Al chiaro di luna

Scolia

Non eran sottili corsivi d’amore, non era un ricamo d’argento di luna, non eran preziosi e nemmeno utili.

 

Quei fiocchi di neve, però, te li avrei regalati. Ne avevo scelti tre, intagli perfetti scolpiti dal vento.

 

Scusa l’ingenuità: quei fiori d’inverno, appena raccolti, nel mio palmo caldo si sono sciolti.

 

E adesso mi osservo la mano umida: non vale nemmeno la pena che io venga da te. Fa freddo, il cielo è rosso cupo, si gela, si trema di febbre agghiacciante, se nei sogni urli nessuno sente e siamo soli ancora.

 

Mi dici “ogni notte vorrei dormire con te, allacciati stretti nel buio morbido di pelle e sogni che pulsano”.

Anch’io lo desidero, anch’io, e lo sai. Ma non so regalarci neppure questo: appena raccolgo l’idea, lei si disfa fra le dita troppo calde, tra la realtà dei fatti che ustiona una bellezza così delicata.

 

Davvero mai, mai mi sento tanto lontana dal saper amare, io tirchia di dolci parole, io avara d’entusiasmi, io frenata nelle fantasie e nei piaceri, io, che sembro fare apposta a tacere, a non rispondere, a far la sfinge di pietra.

Ogni tanto mi chiedo, oltre a quel po’ di carne fresca che mi porto addosso, cosa tu riesca a trovare in me. Oltre il culo e le mani giovani e le curve della schiena e dei fianchi; oltre le immagini nude riflesse in un enorme specchio, oltre al gesto, oltre al respiro affannato. Che è meraviglioso, per carità. Ma oltre, ti dico, che vedi? Io mi sento le mani gelate, e colgo e colgo neve per regalarti acqua, un niente nientificato, un nulla che vorrebbe esser l’intera me e però al caldo muore. Al vivo muore.

 

La capacità d’esprimere il proprio amore non è direttamente proporzionale all’intensità dell’amore stesso, e nemmeno al desiderio di manifestarlo. E’ arte poietica, è istante creativo nel senso più puro. Sembrerebbe semplice, naturale come sorridere. E invece.

 

 

 

 

 

Vorrei imitare
questo paese
adagiato
nel suo camice
di neve.

(G. Ungaretti, Dormire)

 

 

 

Autore: wrath Categoria: Categoria default Letto 45x volte martedì, 22.12.09 02:48:28 Permalink Punti "Karma": -3. Ti piace questo articolo? [SI/NO]

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Commenti:

  1. [1] spleahh 93-45-85-2.ip101.fastwebnet.it

    Poesia.
    Lo leggo quasi tutti i giorni...
    Molto erotico.

    Rispondi votes: -1 lunedì, 28.12.09, 21:04:06
  2. [2] Il batrace 95.75.145.129

    "Ogni tanto mi chiedo, oltre a quel po’ di carne fresca che mi porto addosso, cosa tu riesca a trovare in me."

    Forse la vitalità, forse la fantasia, forse una trasformazione, insomma niente che possa essere misurabile, quantificabile o tangibile come la carne fresca e piena di desiderio. Ma questa è la differenza fra quel che si vede fuori e ciò che, invisibile, ti muove da dentro.

    Rispondi votes: -1 giovedì, 14.01.10, 21:53:51

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